Titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo

PRESIDENTE 

NOME COGNOME ATTO DI NOMINA DURATA INCARICO
FRANCESCO FIORDOMO

DELIBERA DI ASSEMBLEA

N. 2 DEL 03/11/2015

5 ANNI

 

• l’art. 2 – comma 186 bis della Legge 23 dicembre 2009 n. 191, (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. Legge finanziaria 2010) ha abrogato l’art. 148 del D. Lgs. n. 152/2006 così rubricato “Autorità d’Ambito territoriale ottimale”, prevedendo la soppressione delle Autorità d’Ambito Territoriale e l’attribuzione con legge delle Regioni delle funzioni già esercitate dalle Autorità nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza;

• la Legge della Regione Marche 28 dicembre 2011 n. 30 recante “Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato” ha previsto (art. 5) che “…(omissis)… le funzioni già esercitate dalle Autorità d’Ambito previste dall’articolo 148 del d.lgs. 152/2006 e dalla legge regionale 22 giugno 1998, n. 18 (Disciplina delle risorse idriche), sono svolte dall’Assemblea di Ambito, quale forma associativa tra Comuni e Province ricadenti in ciascun ATO, costituita mediante convenzione obbligatoria ai sensi dell’articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali), redatta in conformità della convenzione-tipo deliberata dalla Giunta regionale”;

• la deliberazione della Giunta della Regione Marche n. 1692 del 16.12.2013, in attuazione dell’art. 2 comma 3 lett. a) della l. r. n. 30/2011 ha provveduto all’adozione della convenzione-tipo per la costituzione delle Assemblee di Ambito di cui all’art. 5 della medesima legge regionale;

• con Delibera Assemblea n. 1/2015 l’AAto ha approvato la Convenzione per la costituzione dell’Assemblea di Ambito (in attuazione dell’art. 5, comma 2, della legge regionale n. 30 del 28/12/2011 “Disposizioni in materia di risorse idriche e di servizio idrico integrato”), la quale all’art. 8 recita:

ART. 8 - IL PRESIDENTE

1. Il Presidente dell’Assemblea è anche il Presidente dell’AAto 3.

2. Il Presidente dura in carica cinque anni decorrenti dalla data di elezione, salvo quanto disposto dai successivi commi.

3. In caso di temporaneo impedimento o assenza del Presidente, esercita le funzioni il Vicepresidente.

4. In caso di dimissioni o comunque di cessazione dalla carica di Presidente, sino alla successiva elezione, le funzioni di Presidente dell’Assemblea e dell’AAto 3 sono svolte dal Vicepresidente e quelle di Vicepresidente sono assunte dal Sindaco del Comune con maggior numero di residenti.

5. Il Vicepresidente, entro trenta giorni dalla cessazione della carica del Presidente, convoca l’Assemblea ai fini dell’elezione del nuovo Presidente.

6. Il Presidente decade automaticamente, senza necessità di apposita deliberazione, qualora non abbia più titolo a partecipare all’Assemblea.

7. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Ente anche in giudizio e svolge inoltre le seguenti funzioni:

a) convoca e presiede l’Assemblea;

b) partecipa alle votazioni con la quota che spetta all’Ente di appartenenza;

c) sovrintende al buon andamento dell’Ente;

d) svolge attività propositive e di impulso nei confronti dell’Assemblea;

e) dà esecuzione alle deliberazioni dell’Assemblea, anche mediante propri decreti, o mediante direttive al dirigente, ove previsto, o alla struttura dell’AAto 3;

f) decide sulle liti attive e passive;

g) sottoscrive gli atti a rilevanza esterna ed i contratti, salvo delega generale o speciale al dirigente, ove previsto;

h) adotta il regolamento sull’ordinamento generale degli uffici e dei servizi;

i) approva i piani occupazionali annuali e pluriennali, e, ove non sia prevista la figura dirigenziale, assegna alla struttura gli obbiettivi annuali, in conformità agli indirizzi approvati dall’Assemblea, e ne valuta i risultati, e provvede alla gestione del personale non dirigenziale, ivi incluse le valutazioni, salvo quanto stabilito dal Regolamento;

j) stipula il contratto con il dirigente, ove previsto, e ne gestisce il rapporto contrattuale;

k) assegna al dirigente, ove previsto, gli obbiettivi annuali, coerentemente agli indirizzi approvati dall’Assemblea, gli impartisce direttive, ne valuta i risultati;

l) esercita tutte le altre competenze non espressamente riservate all’Assemblea o demandate dal Regolamento ai responsabili degli uffici.